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 Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari è sede di ricerca relativamente alla produzione primaria ed alla trasformazione di vegetali e animali, oltre che delle interazioni di tali attività con il territorio e l'ambiente.

Il Dipartimento, tenendo in considerazione gli aspetti economici ed ambientali e utilizzando anche l'approccio biotecnologico, studia gli ecosistemi agrari e forestali e le filiere agroalimentari nei loro aspetti biologici, produttivi, ecologici, tecnologici, ingegneristici e gestionali. L'approccio multidisciplinare del Dipartimento costituisce non soltanto una scelta imposta dalla complessità dei processi produttivi e di trasformazione ma un valore che arricchisce le prospettive delle singole discipline.

Tra i temi di ricerca caratterizzanti il costituendo Dipartimento si ricordano: il miglioramento genetico e la fisiologia dei vegetali coltivati e degli animali allevati; le relazioni fra suolo, acqua, atmosfera e piante; le tecniche colturali, di allevamento e di trasformazione dei beni primari in relazione all'ambiente e ai territori, inclusi quelli finalizzati alla produzione di energia; la gestione sostenibile e la pianificazione delle risorse forestali, la difesa delle colture; la caratterizzazione degli alimenti e delle filiere agroalimentari; l'organizzazione produttiva delle imprese; l'organizzazione delle infrastrutture produttive nei settori di competenza; la progettazione, realizzazione e gestione dei beni e dei sistemi strumentali alle attività agricole in senso lato; lo studio del paesaggio agrario e la progettazione, realizzazione e gestione di parchi, giardini e aree verdi; le analisi economiche e valutative connesse ai temi precedenti.

Anche sotto il profilo didattico il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e AlimentariŁ sviluppa i grandi temi della produzione primaria, della trasformazione industriale di prodotti vegetali e animali, oltre che delle interazioni tra tali attività con il territorio e l'ambiente. 

 

Storia

La Facoltà di Agraria ed i 5 Dipartimenti che vi afferivano si sono accorpati per dare vita al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari. Il nuovo Dipartimento, dal primo di ottobre 2012, ha raccolto il testimone della Facoltà Agraria facendone propri spirito, tradizione e compiti.

La Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Torino fu fondata nel 1935, grazie ad un accordo tra l'Università e diversi Enti locali, che diedero il loro appoggio finanziario. A differenza di ciò che avvenne in altre sedi, non si trattò della trasformazione di un Regio Istituto superiore, ma di un'istituzione creata ex-novo.

All'inizio i docenti di ruolo erano solo 6 e aumentarono progressivamente negli anni. Nel 1972 una donna, la Prof.ssa Luciana Quagliotti, ricoprì per la prima volta una cattedra di ruolo. Molti sono stati i docenti che si sono susseguiti nel tempo e tra questi meritano di essere ricordati in particolare: Adolfo Carena (autore tra l'altro di un famoso Dizionario Enciclopedico di Agricoltura edito da UTET), Giovanni Dalmasso, Italo Eynard, Athos Goidanich, Giuseppe Medici (più volte Ministro tra il 1954 ed il 1972), Beniamino Peyronel, Guido Sasso (Rettore dell'Università di Torino tra il 1972 ed il 1975), Vittorino Vezzani. Ognuno di loro contribuì con grande competenza non solo allo sviluppo delle conoscenze scientifiche, ma anche all'affermarsi e al radicarsi della Facoltà nel contesto regionale, nazionale e internazionale.
Il Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali affiancò gli insegnamenti in ambito agrario a partire dal 1979, mentre il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari ebbe inizio nel 2000.

La sede della Facoltà, a parte una breve parentesi in cui a causa della guerra venne trasferita presso l'Istituto tecnico agrario di Alba, rimase per lungo tempo in via Pietro Giuria, a Torino, in un prestigioso edificio storico che purtroppo fin dall'inizio era insufficiente a contenere le molte attività. Il trasferimento a Grugliasco degli uffici e delle strutture di ricerca ebbe luogo solo nel 1996. Con questo trasferimento iniziò la storia del Campus di Grugliasco, che ora vede presente anche la Facoltà di Medicina Veterinaria e che è destinato ad accrescersi ulteriormente con la prossima migrazione di altre Facoltà scientifiche. A seguito dell'adozione del nuovo Statuto dell'Università di Torino (per effetto della legge Gelmini), l'Ateneo ha avviato un profondo processo di riorganizzazione.

Ultimo aggiornamento: 28/04/2015 18:17
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